IL" DIALIANO" E L'ARTE DI FAR RIDERE PDF Stampa E-mail
Lunedì 22 Marzo 2010 22:52
Dal cabaret al teatro di prosa, dall’ italiano al vernacolo per poi approdare a una forma di linguaggio tutto nostro che aiuta noi a rendere più gradevoli le cose che rappresentiamo e la gente a comprendere di più … IL DIALIANO.
Dal seminterrato allo scantinato, alla galleria d’arte, dal teatrino della scuola De Amicis alla sala parrocchiale Immacolata di Villa san Giovanni fino a giungere al vecchio cinema Loreto, dove i film western e Amedeo Nazzari la facevano da padrone. Quattordici anni di attività piena, “e senza mai spartiri un sordu”, ci hanno consentito di rendere agibile ed accogliente la vecchia e cadente struttura. In giro per mari e monti della Calabria con un vecchio Ford “chi si tirava na casa” abbiamo guadagnato un po’ di soldi facendo estreme puntate in Piemonte, Lombardia, Campania e Sicilia. Il nostro motto è stato: “….Se di tende, fili, ferri e fari !”. Questo ci ha consentito di essere sempre pronti per qualunque evenienza e la vecchia Associazione Teatrale Calabrese, con orgoglio, per molti anni, ci ha utilizzati come “Gruppo di pronto intervento”: Cassano allo Ionio, Ottaviano e Portici (Napoli), Cosenza e Sangineto, Catanzaro e Petilia Policastro, Cariati e Nicotera, Messina, Villafranca e Scaletta Zanclea, Varese e Torino, Como e Milano … hanno applaudito oltre ogni immaginazione il nostro “DIALIANO”. Però, come accade nelle favole, i ricordi più belli e le sensazioni dell’anima ce li ha regalati la gente di Ottawa, Genk, Montreal, Toronto e Liegi.
Certo, l’aver trovato “casa” ci ha reso meno girovaghi e più studiosi. “s’u vuliti sapiri” le nostre serate sono fatte di lettura, adattamenti e prove. Molti amici ci sottopongono dei copioni e spesso risulta difficile fare una scelta.
Alla fine, ci poniamo sempre dalla parte del pubblico immaginando le richieste che questo possa farci. Nasce così l’idea dei copioni da rappresentare che, insieme agli spettacoli che ospitiamo, costituiscono le nostre stagioni teatrali.
Oltre all’impegno quotidiano, il nostro fiore all’occhiello è rappresentato dal Teatro Loreto che, come ci diciamo sempre, “ ‘nd’i custau n’ occhiu ra testa”, tanto è vero che il colore predominante è il rosso “comu o sangu c’aimu nte vini”. Ogni altro pensiero potrebbe suonare come retorica o demagogia.
Non riusciamo a dire altro, anche perché gli attori, stranamente, parlano per conto terzi e a noi tra l’altro piace agire su un canovaccio. Quindi venite a trovarci: voi da una poltroncina e noi dal palcoscenico ci faremo quattro risate.
Questa pubblicazione non nasce dall’esigenza di scrivere un diario ma dalla consapevolezza di dover dare una testimonianza di 35 anni di “polvere di palcoscenico”. Gli attori parlano “e le parole se le porta il vento” per cui è stato più forte di noi dover consegnare ai posteri chi fummo, chi siamo e perché.
Gli articoli dei molti giornali, le fotografie, i pensieri e le testimonianze di chi abbiamo avuto vicino non sono altro che le stampelle d’appoggio ad una storia iniziata trentacinque anni orsono.
Le sere trascorse suonando e cantando canzoni da cabaret, gli spettacoli messi in scena (oltre duecento), le sonore risate del nostro pubblico ci appartengono nella misura in cui, oggi, siamo capaci di non sentire la stanchezza e la nostalgia.
Crediamo che questo libro possa tenervi compagnia e darvi una mano d’aiuto per vivere alcuni momenti di spensieratezza.
“Noi siamo quelli che...”(dice una nostra canzone) non hanno alcuna pretesa se non quella di regalare un sorriso a chi ne ha bisogno e, oggi, “c’u mundu si girau suttasupra”, di questo bisogno ce n’è tanto in giro.
E’ tanto vero quanto detto che, senza voler sembrare presuntuosi, vi proponiamo alcuni dei fatti che hanno caratterizzato la storia di questi anni.


Questo libro è dedicato a tutti coloro che
... “sanno ridere”
A tutti coloro che ...non sanno ridere”
A tutti coloro che ... “devono imparare a ridere”
 
Spettacolo - "L'arte della Beffa" PDF Stampa E-mail
Domenica 14 Marzo 2010 00:00
il
Blu Sky Cabaret
Presenta
"L'arte della Beffa"
Commedia Brillante in due atti di Aldo Lo Castro
 

Interpreti:
Mimmo Raffa (Bernardino)
Angela Costantino (Nedda)
Peppe Pino (Paolino)
Peppe Piromalli (Tano)
Mariella Fonte (Carmelina)
 
Scenografia - Pino De Gregorio
Luci - Roberto La Grotteria
Suoni - Dario Spadaro
 
Costumi - Istituto d'Arte "FRANGIPANE"
 
L'arte della beffa" nasce certamente dalla voglia dell'autore di continuare ad ispirarsi ai classici. Prendendo spunto dal Decamerone, infatti, sul palcoscenico si muoveranno personaggi che giocano con i sentimenti rinforzati dal cosiddetto "linguaggio volgare". Così per la prima volta il Blu Sky mette a confronto il suo "Dialoano" con l'ispirazione boccaccesca dando vita ad un gradevole umorismo di maniera.
... Bernardino, omone stupido, volgare con la presunzione di sentirsi furbo. Due fratelli, Paolino e Tano, scaltri e burloni. Due donne, Nedda e Carmelina, furbastre e "vogliose". Questi gli ingredienti della beffa... BOCCACCESCA!!!

 
Venerdi 26 Marzo - 20.30
Sabato 27 Marzo - 20.30
Domenica 28 Marzo - 19.30
 
Spettacolo - Niente Suocere tra i piedi PDF Stampa E-mail
Venerdì 19 Febbraio 2010 00:00
L'associazione Culturale
KOINE' teatro - Venetico
Presenta
"Niente Suocere tra i piedi"

Letizia e Felice sono due sposini freschi freschi che non sono ancora riusciti a consumare il matrimonio. La causa? Una quantità di imprevisti tragicomici che travolgono i due innamorati e impediscono raggiungere l'ormai troppo agognato "traguardo".
Tra tutti i guai accaduti, quello peggiore si chiama Brigida, madre di Letizia e, purtroppo per lui, suocera di Felice. Le continue incursioni di questa suocera invadente portano ben presto all'esasperazione i due sposi, che, oltretutto, sono anche costretti a sopportare un portinaio importuno che non fa che entrare e uscire dall'appartamento.
L'unica ancora di salvezza è zio Gedeone, scapolo impenitente e ancora pieno di "vitalità". Quale soluzione migliore allora, se non quella di rifilare la suocera allo zio? Riusciranno i nostri malcapitati nell'intento? Potranno mai liberarsi della suocera e vivere finalmente in pace e serenità?
Una commedia ricca di battute divertenti, gag e colpi di scena, per un divertimento assicurato!

Sabato 27 Febbraio 2010 ore 20:30
Domenica 28 Febbraio 2010 ore 19:30
 
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